da Corriere della sera 17-12-2008
Carlo Flamigni, comitato per la bioetica (considerazione sull’intervento del ministro della Salute in relazione al caso Eluana Engalaro)
“Credo che il Ministro non abbia nessun diritto di fare le leggi a seconda di quelli che ritiene siano i principi giusti e quelli sbagliati. Ho anche la sensazione che questa sia l'ennesima captatio benevolentiae dei partiti al governo nei confronti del potere cattolico che in questo momento sta esercitando tutte le pressioni possibili sui temi che sono, come lei sa, particolarmente cari a gran parte della popolazione soprattutto a tutti quelli che credono nella laicità di questo paese. Mi sembra anche una ennesima cattiveria nei confronti di un uomo che si comporta con grande dignità e non capisco proprio come possa continuare a sopportare tanta malevolenza da parte di chi può esercitare un potere e lo esercita a tutti i costi.”
da Repubblica 11-12-2008
11-12-08 -10:45 Archiviato in: itaGlia
D: Che appare molto malato (il sistema penale italiano), però.
R: "Certo, che è malato, chiunque lo vede. Ma qual è la malattia? Noi crediamo che sia malato dell'inefficacia della pena, dell'irrazionalità di un sistema sanzionatorio che punisce, con rigore, gli autori di reati minori diventando indulgente o lassista anche di fronte a fatti gravissimi. Si va in galera per tre furti di mele in un supermercato e agli arresti domiciliari o in affidamento in prova per una rapina a mano armata. Voglio farle ancora un esempio. Il ministro Tremonti ha detto recentemente che i banchieri che hanno responsabilità nella crisi finanziaria o vanno a casa o in galera. Mente. Un banchiere può andare dall'avvocato e dire che ha venduto ai suoi clienti-risparmiatori dei pessimi bond; di aver falsificato i bilanci della banca; di aver preso denaro da faccendieri in cambio dell'apertura di linee di credito senza tetto e garanzie. Quel banchiere può chiedere all'avvocato quanto rischia e si sentirà rispondere che l'unico pericolo che dovrà affrontare non sarà una condanna o il carcere, ma soltanto la parcella dell'avvocato. Il governo dovrebbe spiegare ai cittadini perché non rende funzionale il servizio giustizia e si occupa soltanto dei magistrati. Noi lo faremo".
R: "Certo, che è malato, chiunque lo vede. Ma qual è la malattia? Noi crediamo che sia malato dell'inefficacia della pena, dell'irrazionalità di un sistema sanzionatorio che punisce, con rigore, gli autori di reati minori diventando indulgente o lassista anche di fronte a fatti gravissimi. Si va in galera per tre furti di mele in un supermercato e agli arresti domiciliari o in affidamento in prova per una rapina a mano armata. Voglio farle ancora un esempio. Il ministro Tremonti ha detto recentemente che i banchieri che hanno responsabilità nella crisi finanziaria o vanno a casa o in galera. Mente. Un banchiere può andare dall'avvocato e dire che ha venduto ai suoi clienti-risparmiatori dei pessimi bond; di aver falsificato i bilanci della banca; di aver preso denaro da faccendieri in cambio dell'apertura di linee di credito senza tetto e garanzie. Quel banchiere può chiedere all'avvocato quanto rischia e si sentirà rispondere che l'unico pericolo che dovrà affrontare non sarà una condanna o il carcere, ma soltanto la parcella dell'avvocato. Il governo dovrebbe spiegare ai cittadini perché non rende funzionale il servizio giustizia e si occupa soltanto dei magistrati. Noi lo faremo".